Perchè ci piace il Vintage?

Siamo nel 2018, ma il vintage è ovunque! Nelle passerelle, ma anche al cinema, in bagno, nel beauty, in cucina….. come mai?

I capi vintage sono di ottima fattura: se un abito è durato negli anni ed è ancora utilizzabile è perché gli abiti erano realizzati con molta più cura. Venivano confezionati spesso artigianalmente con ottimi tessuti, con dettagli accurati ed era la norma. Erano abiti fatti per durare, tutte cose che oggi si trovano sempre più raramente….e a prezzi sempre più alti!  Ce lo conferma anche la Sign.ra Letizia che dal 1977 è la proprietaria del negozio Gazzabuglio di Parma. Conosciuta girovagando per Parma nei giorni del Parma Swing Festival, ha raccontato di aver sempre avuto la passione per il vintage inculcatale dalla mamma fin da piccola, quando giravano insieme tra i vari mercatini dell’antiquariato. Dopo aver frequentato l’istituto d’arte ha aperto il negozio Gazzabuglio alzando sempre di più negli anni il livello del vintage di lusso: dall’abbigliamento, all’arredamento, all’oggettistica d’epoca. I materiali utilizzati nell’arco del tempo sono cambiati, sono cambiate le sete, i vitelli,…. Anche i grandi artefici di borse come Vuitton e Chanel hanno cambiato modo di lavorare, le borse durano un po’ meno e visto il costo di borse come la Matelassé di Chanel sarebbe importante tornare a creare borse “eterne”. La Sig.ra Letizia cerca borse prodotte prima del 2000 proprio perché fino a quell’anno la qualità era ancora buona, dopo c’è stato un calo.

Proprio per tutto quello che è stato scritto sopra, il vintage ha un ottimo rapporto qualità/prezzo! Si possono trovare capi di ottima fattura anche a prezzi paragonabili a quelli delle grandi catene come Zara, senza però poterne paragonare il tessuto. Spesso, infatti, gli abiti vintage dovrebbero essere paragonati ad abiti sartoriali.

 Il vintage rende più accessibili grandi marchi come Gucci, Yves Saint Laurent,…. rispetto ai costi delle collezioni correnti.

Il vintage non segue la moda e ci dà la possibilità di trovare un maglione lavanda nell’anno del cipria o dei pantaloni a zampa nell’anno del pantalone skinny!

E sul fascino discreto della nostalgia, sociologi e analisti riflettono…..

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*